luisannapellecchia Nuovo

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Bollettino Anno 24 Numero 1 Data:28/3/2011
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Cari colleghi, eccoci di nuovo a Voi con il ns. consueto bollettino.
Innanzitutto auguro a Tutti una Buona Pasqua foriera di tante buone notizie lavorative. Cominciamo innanzitutto dal CFI, il Consorzio Farmaceutico Intercomunale, che avendo cambiato la dirigenza, ha anche cambiato rotta decidendo di tenere TUTTI i dipendenti, ma di dare un taglio ai molteplici sprechi che aveva portati il bilancio 2008 e 2009 in forte passivo. Indubbiamente si dovrà fare ancora molto, per il risanamento. Il suo Presidente l’Avv. Salvatore Memoli, si è mostrato molto interessato alla proposta che gli ho fatto circa le 9 sedi farmaceutiche in provincia di Salerno, da mettere come comunali e di altre 40 in Campania, che invece di essere soppresse, se messe, potrebbero dare a tanti farmacisti e personale ausiliario, posti di lavoro nonché servizi alla popolazione. Quando decidemmo di darci da fare per le Farmacie comunali avevamo visto giusto circa l’occupazione che avrebbero dato ed oggi le 18 farmacie del CFI e le 7 farmacie del COFASER, danno lavoro a circa 150 dipendenti. Ora se da un lato noi spingiamo per i concorsi a sedi farmaceutiche (siamo in attesa del concorso unico regionale in Campania bandito il 2007), dall’altro spingiamo anche per l’apertura di altre farmacie comunali, perché sono le uniche a garantire l’occupazione. Ed allora perché non metterle? Per fare un piacere ai soliti noti? Se ci pensate una farmacia che va a concorso da lavoro a chi la vince ed al massimo a 2 o 3 persone, ma se si mettono le farmacie comunali, la platea dell’utenza aumenta a dismisura. Ad esempio sulle 25 farmacie comunali gravitano circa 150 persone, altre sono assunte con contratti a termine ed altre ancora fanno la pratica professionale di 20 ore a settimana, che in altre farmacie è a tempo pieno, oppure non si può fare perché non c’è disponibilità. Per questo Vi dico che dobbiamo fare di più perché si aprano queste farmacie, per DARE LAVORO, a tanti che stanno pensando di emigrare al nord, quando da Noi al Sud ci sono ancora queste opportunità lavorative. Allora perché TUTTI assieme, non andiamo a chiedere ai nostri politici, di destra, centro e sinistra, di mettere, laddove è possibile, queste farmacie comunali? Inoltre ci sono, tante altre opportunità di lavoro: dall’insegnamento, al farmacista nelle cliniche, al farmacista di reparto, ai farmacisti assunti in base al fatturato mutualistico e a quello globale. Purtroppo Cari Colleghi non c’è solo la FARMACIA, che per forza di cose non sarà per tutti.
IL PRESIDENTE ASSOFANT
LUISANNA PELLECCHIA _________________ Vicepresidente dell'Ordine dei Farmacisti di Salerno |
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