
OrdineFarmacistiSa
|
Portale di discussione e approfondimento su tematiche ordinistiche e farmaceutiche
|
       |
| Autore |
Messaggio |
azairo Appassionato

Iscritti
 Sesso:  Età: 46 Registrato: 12/06/11 23:00 Messaggi: 12
|
|
Cari colleghi io credo che sia solo una mera questione emotiva pensare che se in un comune vi sono delle sedi con una collocazione piu' centrale e trafficata, tali sedi per l'apertura domenicale , festiva e notturna debbano nuocere o impedire un aumento di fatturato ad altre che sono piu' periferiche, per cui se all'interno di un comune o di una asl vi sono farmacie che per la loro allocazione hanno vantaggi economici per svolgere tali servizi, debbano tranquillamente farlo , favorendo l'occupazione , creando anche un servizio migliore alla collettivita' e sollevando anche le sedi che per loro collocazione lavorerebbero comunque di meno dall'onere di gestire costi eccessivi per un servizio che fatto nelle sedi piu' periferiche non arreca vantaggio ne' al titolare ne' ai collaboratori ne' agli stessi utenti.
Non vi e' nessuna deregulation in questo modo , nella legge della Regione Lazio e' espresso chiaramente che chi chiede l'esonero dal notturno lo debba fare di anno in anno 90 gg prima della compilazione dei turni da parte dell'ordine dei farmacisti.
Nella mia farmacia e in altre come la mia si evince chiaramente come l'esonero dal turno e dalle festivita' creerebbe solo benefici a me e ai dipendenti , quanto agli utenti con un orario ormai dovunque allungato fino alle 21:30 non vedo che problema avrebbero a fare qualche km nello sporadico caso di un farmaco urgente, visto che ormai dalle 21:30 alle 09 del mattino dopo rimane solo la richiesta di biberon , contenitori dell'urina e succhietti per le farmacie piu' periferiche.., e' un come mettere ospedali in ogni comune per curare un raffreddore..
penso che la regione Lazio sia un valido esempio da seguire. |
|
| Torna in cima |
|
Adv
|
|
| Torna in cima |
|
ordfarmsa Guru

Admin

Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
Località: Salerno
|
|
15 GIUGNO
Farmacie, abolita la nuova legge.
Ripristinati vecchi turni e orari.
Approvato emendamento bipartizan
_________________ |
|
| Torna in cima |
|
azairo Appassionato

Iscritti
 Sesso:  Età: 46 Registrato: 12/06/11 23:00 Messaggi: 12
|
|
| Credo che l'approvazione dell'emendamento debba essere un punto di partenza , non di arrivo per un ulteriore discussione che comporti l'arrivo ad una normativa piu' definita che tenga conto di tante esigenze, non vorrei sembrare ripetitvo, ma la regione Lazio puo' essere un valido esempio. |
|
| Torna in cima |
|
ordfarmsa Guru

Admin

Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
Località: Salerno
|
|
L’approvazione, nel dicembre scorso, di una legge che liberalizzava gli orari aveva registrato la netta opposizione delle rappresentanze di categoria.
Ora la giunta guidata da Stefano Caldoro torna sui suoi passi e corregge un testo legislativo che ha sei mesi scarsi di vita: si ritorna alla vecchia disciplina per i Comuni piccoli e medi, mentre per quelli con popolazione che supera gli 80.000 abitanti la liberalizzazione riguarderà soltanto i turni di notte, previa autorizzazione dell’Ordine competente.
_________________ |
|
| Torna in cima |
|
maurizio Apprendista

Iscritti

Registrato: 16/06/11 13:53 Messaggi: 7
|
|
A me piace il titolo del thread, e voglio girarlo alla Corte Costituzionale. Ma sono arrivato tardi di 8 anni.
Nel 2003, a seguito di ricorso al Tar contro la legge della Regione Lombardia, il tribunale amministrativo investì la Corte dell'incarico di pronunciarsi sulla costituzionalità o meno di una legge che stabilisca turni e orari per le farmacie
La sentenza è la 27 del 2003, per chi avesse voglia di leggerla tutta.
Per quanto riguarda il nostro argomento, è interessante riflettere su quanto scrive l'Alta Corte:
| Citazione: |
Infatti, le finalità concrete che la legge vuol raggiungere con il contingentamento delle farmacie (assicurare ai cittadini la continuità territoriale e temporale del servizio ed agli esercenti un determinato bacino d’utenza) vanno nello stesso senso di quelle che si vogliono conseguire con la limitazione dei turni e degli orari, in quanto, come è stato più volte osservato, l’accentuazione di una forma di concorrenza tra le farmacie basata sul prolungamento degli orari di chiusura potrebbe contribuire alla scomparsa degli esercizi minori e così alterare quella che viene comunemente chiamata la rete capillare delle farmacie. Esiste in altri termini, nella non irragionevole valutazione del legislatore, un nesso tra il contingentamento delle farmacie e la limitazione degli orari delle stesse, concorrendo entrambi gli strumenti alla migliore realizzazione del servizio pubblico considerato nel suo complesso.
|
Poi ognuno può tirare o spingere verso dove gli fa più comodo, a me piace pensare che almeno i giudici costituzionali siano più super partes di tanti colleghi, me compreso |
|
| Torna in cima |
|
maurizio Apprendista

Iscritti

Registrato: 16/06/11 13:53 Messaggi: 7
|
|
Per contribuire e arricchire l'argomento, questa è una lettera aperta di una farmacia che da anni non rispetta nè turni, nè orari.
La parte quotata è il commento di un collega che ha voluto sottolineare i passaggi salienti
"Il modello liberista, nasce dalle richieste dei cittadini di ampliare il servizio farmaceutico anche ai giorni festivi, cittadini che non riescono a comprendere perché mai per tutti gli esercizi commerciali sia stata varata una larga “deregulation” mentre per il settore farmacia, che a rigor di logica, dovrebbe per primo aprirsi alle richieste del pubblico, si sia restati ad orari rigidi e turnazioni di difficile lettura. | Citazione: |
Forse perchè siamo parte di un servizio pubblico di assistenza e non un esercizio commerciale come lei vorrebbe diventassimo? Certo le turnazioni per alcuni sono così difficili da leggere che fanno prima a stare sempre aperti: così non si sbaglia!! A volte le cose sono talmente semplici che uno nemmeno ci pensa....
|
Gli orari e i turni di chiusura delle nostre farmacie sono materie a lungo dibattute in questi anni in molte sedi: le nostre rappresentanze (ordine e sindacati) si sono sempre schierate contro ogni ipotesi di variazione della legge proposta dei colleghi Leopardi e Brocchieri ed approvata dalla Regione del Lazio del 2002 sulla base del ragionamento che la farmacia vada intesa come un servizio a rete con maglie tutte uguali che nel suo insieme, garantisce la continuità dell’assistenza farmaceutica sul territorio.
| Citazione: |
Il servizio farmaceutico anche nei giorni festivi è ampiamente regolamentato da una legge regionale e nessuno, anche chi non la condivide, ha il diritto di porsi sopra la stessa, vivendo ancora in quello che dovrebbe essere uno Stato di Diritto. Il ragionamento che la farmacia vada intesa come un servizio a rete non è una fantasia di consiglieri Brocchieri e Leopardi in preda ai fumi dell'alcool, ma un ragionamento fatto proprio dalla Corte di Cassazione e ribadito alla Corte di Giustizia Europea. Capisco che in Italia ormai lo sport più diffuso è sparare sulla magistratura, ma dovremmo mostrare più serietà e seguire meno le mode
|
E’ un ragionamento, a mio avviso, non solo superato dai tempi, cosi come ci dicono i testi di economia | Citazione: |
(????? vorrei tanto sapere quali; e poi qui si parla si assistenza farmaceutica, mica di bancarelle di dolciumi)
|
e l’Autorità Garante della Concorrenza, | Citazione: |
(ma chi? Quello sempre così attento a banche, assicurazioni, telecomunicazioni, trasporti?)
|
ma anche dalle normative in essere che consentono, a richiesta, di effettuare il servizio diurno e notturno volontario, cioè a restare aperti 150 ore settimanali invece di 44. Come è possibile che le maglie restino tutte uguali?
Io credo e siccome lo credo, sono pure costretta a farlo | Citazione: | | ecco, questo è il punto più alto di tutta la lettera. Da parte mia credo che un buon menage familiare si regga sulle bastonate che alla sera scarico sulla schiena di mia moglie. Non importa se è la violazione di ogni rispetto umano e di legge, io lo credo e sono automaticamente costretto a farlo. E pensare che c'è chi paga per andare a teatro a farsi due risate.. | che la logica della rete debba essere mantenuta solo per la densità della farmacia, una ogni 4.000 abitanti, per l’orario minimo di apertura, per la turnazione obbligatoria, purché sia regolata in funzione delle necessità dell’utenza e non della comodità del farmacista
Ci sarà chi vorrà posizionarsi in una via secondaria con piccola metratura, risparmiando sull’affitto; altri potranno preferire le vie principali o le piazze e metrature più importanti, in modo da poter offrire, oltre ad una maggiore varietà di prodotti, anche i servizi accessori previsti dalla nuova normativa. | Citazione: |
Però riflettendoci bene ha proprio ragione, io quest'anno ho scelto di preferire di andare tre mesi in vacanza a Porto Rotondo in una villa di tremila metri quadri. Questo però non dovrà impedire, a chi vuole, di andare una settimana a Rimini alla pensione “ Miramare” 30 euro pensione completa. Siamo o no in democrazia? E quello che mi sono bevuta prima di scrivere certe castronerie era robetta di classe o no?
|
Ci sarà chi vorrà attenersi all’orario minimo, perché ha anche altri interessi nella vita | Citazione: |
,( io invece mi sacrifico solo per i miei poveri pazienti e infatti sto 12 ore al banco a servire aspirine)
|
e chi lo vorrà ampliare. Purché rispetti i “blocchi” degli orari (se fa il notturno lo faccia per intero, prendendosi il buono e il cattivo, non stia aperto solo dalla 20 alle 22) non si vede perché gli dovrebbe essere impedito. | Citazione: |
E certo, siamo tutti liberisti, ma fino a quando ci fa comodo. Si liberalizzi tutto, ma non toccate il mio Breil, il mio notturno ben protetto e guai a chi non rispetta gli orari a mio danno. Io faccio carne di porco di turni e orari, sto aperta sabato, domenica e tutte le notti, ma non vi azzardate a tenere aperto dalle 20 alle 22 perchè quello sì che sarebbe un reato!
|
L’importante è che tutto venga attentamente monitorato dalle ASL competenti in modo da assicurare il servizio farmaceutico con buona uniformità su tutto il territorio. | Citazione: |
Ma come uniformità....ma allora non ho capito un picchio di quello che ha detto fino ad ora!
|
Capisco che imodello conservatore, sia all’antitesi di questa logica: tu ritieni che sia da preferire la fratellanza tra i farmacisti e non ti sfiora neppure il dubbio che in questo modo stai tradendo la tua missione, privilegiando il rapporto con il collega rispetto a quello con il cittadino"
| Citazione: | | Madre Teresa di Calcutta sarebbe fiera di questa ultima parte. Se il fatturato della farmacia fosse devoluto in opere di bene, ma ci sono grossi dubbi in proposito |
|
|
| Torna in cima |
|
marcello Appassionato

Iscritti

Registrato: 10/06/11 22:44 Messaggi: 12
|
|
A proposito di deregulation selvaggia il consiglio regionale della Campania ha approvato un emendamento che unico nel suo genere in Italia introduce la flessibilità delle sedi (fregandosene della pianta organica tanto difesa perfino davanti alla Corte di Giustizia EUROPEA!!!!!!), ovvero la norma, «al fine di garantire il pubblico servizio in casi di necessità e di urgenza, per comprovati eccezionali motivi», autorizza «il trasferimento dei locali di una farmacia anche al di fuori del perimetro della sede, purché nelle immediate adiacenze» su decisione del Consiglio regionale sentiti il Comune e l'Ordine provinciale competente.
Bisognerà vedere quali farmacie beneficeranno di tale normativa che sicuramente sarà a discapito di qualche collega.......
E voi cari colleghi vi state preoccupando degli orari?
E' giusta una norma che favorisce le farmacie delle città con 80.000 abitanti per il servizio notturno e penalizza le farmacie delle altre città?
Ma non ci stiamo battendo per essere tutti uguali? (eccezion fatta per le sole farmacie rurali che storicamente hanno agevolazioni differenti).
Fino a quando permetteremo ad alcuni colleghi furbi che ci rappresentano di fare i loro COMODI.... e ciò vale soprattutto per la flessibilità delle sedi saremo sempre in balìa di Bersani et al. ( difendiamo la pianta organica e quando a qualcuno conviene invade la zona del collega situato NELLE IMMEDIATE ADIACENZE!)
Bisogna riflettere e cercare di ripulire la categoria attraverso un dialogo onesto e veritiero!
Buon lavoro a tutti. |
|
| Torna in cima |
|
Pres.Tutti i Farm.sù Fb12 Appassionato

Moderatori
 Sesso: 
Registrato: 15/04/11 11:03 Messaggi: 19
Impiego: farmaceutico
|
|
COME SI VEDE L'ARGOMENTO TRATTATO è DI IMPORTANZA NOTEVOLE ASPETTIAMO SEMPRE LE VOSTRE RISPOSTE ed i VOSTRI PENSIERI IN MERITO  |
|
| Torna in cima |
|
azairo Appassionato

Iscritti
 Sesso:  Età: 46 Registrato: 12/06/11 23:00 Messaggi: 12
|
|
| Della legge sui turni delle farmacie modificata il 23/06/11 non c'e' traccia nei Burc, tuttavia da quello che si e' intuito limita notevolmente la liberta' dei singoli titolari in quanto se da un lato impedisce di aprire liberamente nei giorni festivi e di domenica, dall'altro consente aperture serali fino alle 21,30 -22,00 rendendo a molte farmacie periferiche antieconomico e inutile il turno notturno dalle 22 alle 09 del mattino successivo senza concedere loro nessuna garanzia a chi deve rimanere di turno notturno e nemmeno una definita e non penalizzante liberta' di non svolgere un servizio per un guadagno netto che in molti casi si aggira intorno ai 20-30 euro, non conosco nessun lavoratore in Italia che percepisce una tale somma per 13 ore di lavoro notturno, nemmeno una badante dell'est, con tutto il rispetto dovutole. |
|
| Torna in cima |
|
ordfarmsa Guru

Admin

Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
Località: Salerno
|
|
Il Denaro 29/06/11
Farmacie: aboliti gli orari liberi
_________________ |
|
| Torna in cima |
|
ordfarmsa Guru

Admin

Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
Località: Salerno
|
|
Campania, nuove regole per aperture e turni delle farmacie
Regolamentare le aperture delle farmacie in modo da evitare un'eccessiva concentrazione negli orari più redditizi, fornire all'utenza informazioni sicure sui turni e tutelare la popolazione dei territori più complessi. Questi gli obiettivi della legge licenziata giovedì scorso dalla Campania che regolamenta in maniera organica turni e orari delle farmacie regionali. «Secondo la nuova legge (n. 146 del 14/6/2011)» si legge nella nota diramata da Federfarma Campania «tutte le farmacie della Regione restano aperte per un orario settimanale compreso tra le 44 e le 60 ore. È previsto il riposo, secondo quanto stabilito dai contratti di lavoro per il personale dipendente. Tutte le farmacie urbane e rurali, non di turno, rimangono chiuse di domenica e durante le festività infrasettimanali. Ulteriori aperture dovranno essere autorizzate dal consiglio dell'Ordine, sulla base di esigenze pubbliche motivate. Il turno notturno viene stabilito secondo una rotazione che vede impegnate tutte le farmacie del territorio e in base agli orari stabiliti dall'Ordine e dall'Asl competente». Sulla legge, esprime soddisfazione Ferdinando Foglia, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Caserta: «La nuova norma» ha sottolineato «consente di riordinare un settore che andava allo sbando. Si è tenuto conto in modo organico delle esigenze degli utenti dei piccoli e grandi centri. La collaborazione con le istituzioni è stata soddisfacente. Con un lavoro minuzioso, sono state eliminate tutte quelle sperequazioni che la precedente normativa aveva creato». _________________ |
|
| Torna in cima |
|
marcello Appassionato

Iscritti

Registrato: 10/06/11 22:44 Messaggi: 12
|
|
E COSI' ALLA FINE ABBIAMO CREATO LE FARMACIE DI SERIE A E DI SERIE B.
VI PREGO DI LEGGERE IL COMUNICATO DELL'ORDINE DEI FARMACISTI DI NAPOLI. SI HA IL CORAGGIO DI ELIMINARE IL RIPOSO SETTIMANALE NONOSTANTE TUTTI SI SONO TANTO BATTUTI PER IL RIPRISTINO DELLA LEGGE. MA L'ECCEZIONE VALE SOLO PER ALCUNI COLLEGHI. E' UNA VERGOGNA!!!!!!
E ALLORA MI CHIEDO
NON E' PIU' ONESTA UNA LIBERALIZZAZIONE UGUALE PER TUTTI E NON PER I SOLITI FURBETTI?
Ordine dei Farmacisti di Napoli: orari e turni Farmacie di Napoli e Provincia PDF Stampa E-mail
Si ricorda che sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (B.U.R.C.) N. 40 del 28 Giugno u.s. è stata pubblicata la Legge Regionale N. 10 del 27 Giugno 2011. La sopraccitata legge, entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul BURC, dunque il 29 Giugno u.s., prevede un massimale di ore di apertura settimanale (60 ore), l’intervallo pomeridiano durante l’orario giornaliero ed il riposo settimanale. Si precisa che gli orari ed i turni di servizio comandato delle farmacie per l’anno 2011 di tutti i comuni di Napoli eProvincia, già deliberati dalle competenti Autorità su proposta di questo Ente, restano pienamente vigenti, in quanto tutti elaborati alla luce di un quadro normativo allora in corso di validità (Legge Regionale N. 1 del 15 Gennaio 2010) che, proprio come quello attuale, prevedeva un massimale di ore di apertura settimanale (60 ore), l’intervallo pomeridiano durante l’orario giornaliero ed il riposo settimanale. Si raccomanda pertanto il pedissequo rispetto degli orari e dei turni di servizio già deliberati per l’anno 2011, in particolare proprio per quanto attiene alla previsione dell’intervallo pomeridiano durante l’orario giornaliero ed al riposo settimanale in occasione del Sabato (Sabato pomeriggio o Sabati alterni, a seconda dello schema dei turni deliberati per ogni Comune su proposta dell’Ordine e non sulla scorta di un inesistente principio di autodeterminazione da parte del singolo Titolare di farmacia). In relazione poi alle aperture delle farmacie nei giorni festivi in aggiunta a quelle di turno, la L.R. 10/2011 ha proceduto alla sola liberalizzazione relativa ai giorni infrasettimanali, mentre ulteriori aperture Domenicali devono essere autorizzate su proposta del consiglio dell’Ordine competente per territorio sulla base di esigenze pubbliche motivate. Pertanto, in attesa del rilascio di eventuali successivi dispositivi autorizzativi da parte dello scrivente Ordine in merito ad ulteriori aperture domenicali, a tutt’oggi i Titolari di farmacia che si sono avvalsi della facoltà di assicurare il servizio tutte le Domeniche dell’anno 2011, non possono più espletare detto servizio aggiuntivo. Ciò premesso, la sopraccitata L.R. 10/2011, con una formula emendativa del tutto innovativa, ha introdotto un netto elemento di distinguo relativo ai comuni con popolazione superiore ad ottantamila abitanti, nei quali, a differenza degli altri comuni, è consentito l’espletamento del servizio notturno permanente volontario in aggiunta al turno comandato. Proprio alla luce di questo elemento distintivo introdotto dalla vigente Legge Regionale, l’Ordine dei Farmacisti di Napoli e Provincia, nell’ambito del proprio ruolo previsto dalla norma di Ente proponente il dispositivo degli orari di servizio e dei turni nei comuni di propria competenza, nella seduta di Consiglio del 5 Luglio u.s., nell’ottica di operare un ragionevole bilanciamento delle esigenze contrapposte contemperando i due fattoriconcorrenti nella fattispecie (necessità di ripristinare un sistema di regole con la reintroduzione del massimale di ore lavorative e necessità di rimuovere elementi eccessivamente ostativi alla progressione economica ed alle rinnovate abitudini della popolazione che vedono concentrarsi nella giornata del Sabato, ed in particolare del sabato mattina, l’aumento dei flussi di mobilità verso il comune Capoluogo di Provincia ed i comuni più popolosi della Provincia di Napoli), ha emanato la seguente Delibera. Nei comuni di Napoli e Provincia con popolazione superiore ad ottantamila abitanti,
IN CONSIDERAZIONE dell’aumentata domanda di assistenza farmaceutica connessa agli ormai consueti flussi migratori verso il Capoluogo di Provincia ed i comuni più popolosi della Provincia di Napoli che si registrano in particolare in occasione del Sabato mattina, dal momento che questi comuni rappresentano abituali mete da parte dei cittadini di comuni meno popolosi per la presenza di centri medici e strutture ospedaliere pubbliche e private di tradizionale riferimento, per la maggiore e consolidata presenza di più accorsati centri commerciali, più importanti aree di snodo del traffico locale e nazionale (stazioni ferroviarie, scali marittimi, etc.), più rinomate ed attrezzate strutture deputate allo sport, allo svago ed al tempo libero,
IN CONSIDERAZIONE delle evidenti criticità che si registrano nei comuni di Napoli e Provincia con popolazione superiore ad ottantamila abitanti inevitabilmente connesse alla vasta e complessa articolazione dei propri territori, che rappresentano spesso elementi di preoccupante disorientamento per la popolazione assistita e possono comportare difficoltà nella individuazione tempestiva della farmacia di turno più vicina,
RITENUTA altresì primaria, proprio nell’ottica di rispondere con crescente efficienza alla necessità di assicurare nelle aree a più elevata criticità un maggiore e migliore servizio a favore ed a tutela dei cittadini assistiti, l’esigenza di assicurare l’introduzione di elementi di flessibilità ed adeguatezza del servizio farmaceutico offerto sul territorio dei comuni di Napoli e Provincia con popolazione superiore ad ottantamila abitanti, curando nel contempo il pieno rispetto della forte connotazione etica e professionale connessa al sistema dei turni e degli orari di servizio delle farmacie
RITENUTO infine assolutamente indifferibile scongiurare ogni possibile rischio di sguarnire eccessivamente, in occasione del Sabato mattina nei comuni ad elevata criticità (per l’appunto nei comuni di Napoli e Provincia con popolazione superiore ad ottantamila abitanti), un servizio essenziale e di pubblica utilità qual è il servizio di assistenza farmaceutica
DELIBERA nell’ambito del proprio ruolo previsto dalla norma di Ente proponente il dispositivo degli orari di servizio e dei turni nei comuni di propria competenza, la seguente proposta: Le farmacie di Napoli e Provincia con popolazione superiore ad ottantamila abitanti in via sperimentale e comunque fino al 31 Dicembre c.a. resteranno aperte tutti i Sabati mattina ad eccezione del proprio periodo di ferie estive e dei Sabati eventualmente ricadenti in un giorno festivo, se non di turno comandato ovvero se non aderenti al servizio aggiuntivo relativo alle aperture delle festività infrasettimanali. In occasione del Sabato pomeriggio il turno di servizio comandato sarà assicurato dalle farmacie che risultano di turno la Domenica successiva. Al fine di garantire un adeguato servizio in occasione del sabato pomeriggio, i titolari di farmacia del Comune di Napoli e di tutti i Comuni della Provincia a prescindere dal dato della popolazione, dovranno comunicare la loro disponibilità allo scrivente Ordine entro 10 giorni dalla ricezione della presente. (traminte fax al n. 081 5520961 o all’indirizzo email ) Pertanto quest’Ordine ricevute le disponibilità di cui sopra provvederà a trasmettere alle Autorità competenti la nuova proposta di turnazione per i relativi provvedimenti autorizzativi.
È gradita l’occasione per porgere ben distinti saluti.
IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE
(Prof. Vincenzo SANTAGADA) (Dr. Giovanni Pisano) |
|
| Torna in cima |
|
|
|
|
|
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum Puoi allegare files in questo forum Puoi scaricare files da questo forum
|
|