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NO ALL'ABOLIZIONE DELLE AGEVOLAZIONI PER GLI UNDER 40.
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aldo75

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aldo75 is offline 

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italy
MessaggioInviato: 17 Mag 2012 18:13:59    Oggetto:  NO ALL'ABOLIZIONE DELLE AGEVOLAZIONI PER GLI UNDER 40.
Descrizione:
Rispondi citando

DALLE AGIFAR PROVINCIALI UN GRIDO D'ALLARME:
NO ALL'ABOLIZIONE DELLE AGEVOLAZIONI PER GLI UNDER 40.
NO "SENZA SE E SENZA MA" A CORRETTIVI PENALIZZANTI PER I GIOVANI FARMACISTI.


Pressati dalla base delle nostre associazioni, a seguito degli sviluppi paventati dal disegno di legge integrativo al dl liberalizzazioni e dalle relative prese di posizione della Federazione nazionale e di altre componenti della categoria, riteniamo opportuno precisare e ribadire le nostre preoccupazioni e le nostre richieste al decisore politico.

Ferma restando la fiducia e l'adesione massima alle iniziative della Federazione nazionale (Fenagifar) e del Presidente Di Stefano riteniamo opportuno in questa fase ribadire con forza alcuni punti per noi irrinunciabili:

Tutti sono scontenti del risultato del dl liberalizzazioni carico di contraddizioni ed incongruenze, tuttavia riteniamo che questo non sia il momento per riaprire una riflessione generale e complessiva che rimetta in discussione tutto il decreto, i suoi tanti e differenti commi e gli equilibri difficilissimi che si sono trovati fra tante esigenze contrapposte. Anche volendolo non sarebbe possibile e praticabile.

Ferme restando quindi le rivendicazioni di sempre su meritocrazia, ruolo professionale del farmacista e sostenibilita' del sistema, oggi, a poco piu' di un mese dalla pubblicazione dei bandi, e' assolutamente prioritario concentrarsi su cio' che realmente puo' incidere sul futuro lavorativo dei giovani farmacisti che le Agifar e la Fenagifar rappresentano:

Dei quattro aspetti su cui interviene la proposta di disegno di legge integrativo del Governo ( che ha ancora un lungo iter tutto da approvare e che per ora, per quanto autorevole, e' solo una proposta rispetto alla legge vigente) la norma piu' dirompente per i giovani sarebbe l'eliminazione della soglia dei 40 anni relativamente alla possibilita' di associarsi nel concorso straordinario per titoli.

La norma oggi in vigore, e' l'unico vero e concreto provvedimento a favore dei giovani che va difesa e tutelata con tutte le forze e con ogni mezzo a disposizione delle nostre associazioni. La norma e' perfettamente legittima e costituzionale e non viola nessuna direttiva comunitaria, in quanto, come la stessa direttiva in materia afferma, rientra nella fattispecie di legittima e discrezionale politica del lavoro che non ricade nel campo di discriminazione per eta'.

E' questo che vogliamo che il nostro Presidente chieda con forza alle massime autorita' politiche qualora , come speriamo,riesca ad essere ricevuto e far sentire la sua voce. Vogliamo che lui e tutta la Fenagifar in questa fase si concentrino su questa battaglia esiziale, senza disperdere energie e concentrazione su altri temi oggi non piu' all'ordine del giorno e sicuramente meno importanti e decisivi per una generazione intera di giovani farmacisti che deve in tutti i modi difendere questa possibilita' che rappresenta e rappresentera' l'unica e irripetibile occasione in tutta la carriera lavorativa per accedere alla titolarita' di una farmacia.

Non facciamoci rubare il nostro futuro!!
Facciamoci sentire, e largo ai giovani!!



Agifar Frosinone, Agifar Salerno, Agifar Napoli, Agifar Messina, Agifar Caserta

_________________
Consigliere dell'Ordine dei Farmacisti di Salerno
Presidente Agifar Salerno
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MessaggioInviato: 17 Mag 2012 18:13:59    Oggetto: Adv






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ordfarmsa

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Messaggi: 288
ordfarmsa is offline 

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italy
MessaggioInviato: 22 Mag 2012 17:32:31    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

lettera al Presidente Monti e al Ministro Balduzzi
22/05/2012

Illustrissimo Presidente,
siamo consapevoli che il Governo italiano, da Lei autorevolmente presieduto, stia adempiendo una
funzione difficile ma necessaria per risollevare le sorti dell’economia e, più in generale, delle prospettive
sociali e politiche della società italiana.
Se è vero che la scienza della politica e l’arte di governare presentano aspetti di complessità estrema in
condizioni normali, ciò è ancor più vero e con maggiori responsabilità quando si è costretti, come nel nostro
presente, a legiferare proponendo agli Italiani i sacrifici necessari per salvare la nazione.
Sappiamo che questi provvedimenti si propongono un’azione educativa e culturale nei riguardi dei
cittadini ma anche di creare i mezzi e le condizioni per riportare l’Italia nel ruolo che da sempre ha avuto sia
nell’Unione Europea sia tra le maggiori potenze mondiali.
Abbiamo riscontrato, nei principali provvedimenti già approvati dal Parlamento, la dovuta attenzione
verso i temi del servizio farmaceutico e della professione del farmacista.
Tuttavia, dato che sono presenti nuovi elementi nel DDL, recentemente presentato a firma del Ministro
della Salute, prof. Renato Balduzzi, vogliamo proporre alcune considerazioni nel merito.
In particolare, con la presente, teniamo a porre l’accento su alcune specificità e criticità del settore che,
secondo noi, se ben individuate, porteranno non solo alla realizzazione degli obiettivi proposti ma anche a
determinare reali risparmi per lo Stato, benefici effetti per l’utenza e prospettive occupazionali per i giovani
farmacisti.
Come giovani professionisti, abbiamo apprezzato le dichiarazioni d’intenti espresse in più di
un’occasione da Lei e dal ministro Balduzzi. Infatti, si è d’accordo sul proposito di aprire il “sistema”,
considerato eccessivamente rigido e restio ai cambiamenti, per liberare energie e aumentare le opportunità
occupazionali, con un occhio di riguardo verso le giovani generazioni, su cui è giusto indirizzare i principali
provvedimenti.
Tuttavia, entrando nel merito del nostro ambito di competenza, vogliamo portare la Sua attenzione su
alcuni aspetti caratterizzanti la professione farmaceutica in Italia:
- Il bene farmaco possiede una sua specificità e non può essere confuso con un bene di consumo e,
pertanto, non può essere considerato oggetto delle regole della comune attività commerciale.
- La professione del farmacista è un’attività sanitaria a tutti gli effetti, che si esercita attraverso la
dispensazione di un bene specifico, qual è il farmaco che va accompagnato dall’esplicazione della
prescrizione medica, supportata anche dal consiglio professionale del farmacista.
Infatti, in Italia la Farmacia è un settore regolamentato da un regime di concessione statale; tale modello
è assimilabile ad altri in vigore e può essere definito “latino” perché somiglia ai modelli europei analoghi; il
farmacista opera per conto dello Stato e garantisce i cittadini sul corretto uso del farmaco.
Il modello anglosassone, vigente negli stati anglofoni e nel Nord dell’America, permette una maggiore
libertà all’attività imprenditoriale, che diventa prevalente su quella sanitaria.
Le statistiche, però, dicono che assimilare il farmaco a un comune bene commerciale, induce gli utenti a
un uso improprio ed anche ad abusi che creano la necessità di ricoveri ospedalieri.
Le chiediamo, a prova di ciò, se si è mai svolta un’indagine statistica in Italia, su quanto inciderebbe sul
SSN il costo dei ricoveri derivanti dall’abuso o dall’uso improprio del farmaco. Sicuramente, i risultati, come
quelli già noti negli Stati Uniti, sarebbero di notevole rilevanza sul SSN e soprattutto, a sfavore della salute
del paziente.
Riteniamo, pertanto, che il nostro modello, anche alla luce delle difficoltà economiche della finanza
pubblica e dei sacrifici richiesti ai cittadini, opportunamente aggiornato, rappresenti un sistema di garanzie
per la salute dei cittadini e per lo Stato.
Fatte queste premesse
Chiediamo
Alle SSLL un incontro tra il Governo e la Fenagifar per suggerire le nostre proposte sulle questioni aperte, e in
particolare:
- Sul sistema di distribuzione del farmaco;
- Sul ruolo, la funzione e le prospettive occupazionali della figura professionale del farmacista;
- Sulle norme di espletamento del concorso straordinario così come individuate nell’art. 11 della
legge 27/2012, affinché siano mantenute e potenziate le norme che tutelano i giovani farmacisti.
Il Presidente
Claudio Distefano
Fonte Fenagifar

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