ordfarmsa Guru

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28/06/2011 17.11.54
SANITA': ACCORDO REGIONE TOSCANA- FARMACIE PER NUOVI SERVIZI
Distribuzione diretta di farmaci e ausili medici normalmente distribuiti dalle aziende sanitarie e potenziamento della tessera sanitaria elettronica. Questi i punti salienti dell'accordo siglato tra l'assessore alla salute della Regione Toscana, Daniela Scaramuccia, Urtofar (Unione regionale toscana titolari di farmacia) e Cispel Toscana (Confederazione italiana servizi pubblici enti locali), finanziato dalla Regione con un milione di euro. "La farmacia rappresenta un luogo importante nella vita di una comunità - ha dichiarato in una nota Scaramuccia - anche nei piccoli paesi costituisce un punto di riferimento per le persone, gli anziani soprattutto. E' un luogo che dobbiamo considerare come un punto di contatto strategico fra cittadini e bisogni di salute". L'assessore ha annunciato che entro luglio "la Regione conta di rendere operativa su tutto il territorio regionale la possibilità di stampare i referti di laboratorio, usando la carta sanitaria".
Per Marco Nocentini Mungai, presidente Urtofar, "in un momento di generale difficoltà, questo accordo conferma il legame tra il sistema farmacia, la Regione e le Asl". Marco Bonechi, coordinatore Farmacie comunali toscane, ha sottolineato che "entro 60 giorni il tavolo si riunirà nuovamente per promuovere un ulteriore modello di farmacia integrata con il Servizio Sanitario Regionale". (ANSA).
Belluno, farmacie in campo contro la distribuzione diretta
29/06/11
Farmacie e Asl ai ferri corti, in Veneto, per le iniziative messe in campo dalle aziende sanitarie allo scopo di incrementare il consumo dei farmaci distribuiti in doppio canale. Campo di battaglia la provincia di Belluno, dove a giorni Federfarma lancerà una campagna dal titolo non proprio succinto ma comunque eloquente: "Perché devi andare a ritirare i farmaci in ospedale? In farmacia non fai la coda e non ci sono limiti di orario". L'obiettivo è quello di ricordare agli assistiti che i farmaci dispensati dall'Asl in regime di Pht possono essere reperiti anche nei presidi del territorio, con comodità spesso maggiore. In tal modo le settanta farmacie del bellunese sperano di contrastare le pressioni messe in campo dalle due Asl della provincia (una nel capoluogo, l'altra a Feltre) per spingere i pazienti a recarsi nelle strutture ospedaliere. «Non siamo contrari all'idea che sulla spesa farmaceutica si debba risparmiare» ricorda il presidente di Federfarma Belluno, Roberto Grubissa (Foto) «purché tali risparmi non si facciano sulla pelle dei cittadini. E incidano dove c'è realmente bisogno: in Veneto la spesa territoriale è sotto controllo da anni, non è sul territorio che si devono combattere gli sprechi. Intese sulla dpc? A Belluno non ce ne sono, anche se da tempo abbiamo dato la nostra disponibilità a trattare, a patto che si tutelino le farmacie rurali». Ad avvelenare il dente dei farmacisti, in particolare, sono gli incentivi che le due Asl riconoscerebbero ai medici di famiglia per indirizzare i loro pazienti alle farmacie ospedaliere. «Da quanto ci riferiscono gli stessi assistiti» spiega Grubissa «i generalisti prescriverebbero su ricettario bianco per evitare che il malato si rechi in farmacia: se lo facesse dovrebbe pagare di tasca propria, all'Asl invece no». Dai medici, tuttavia, arriva una smentita: «Nessuno prescrive su ricettario bianco» dice Umberto Rossa, segretario provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) «anche perché neanche l'Asl potrebbe dispensare in regime Ssn un farmaco prescritto privatamente. E non riceviamo incentivi di alcun genere, anche se è vero che le Asl ci "invitano" a orientare i pazienti verso le loro farmacie ospedaliere. Piuttosto, è corretto dire che nelle due aziende sono state definite procedure che effettivamente mirano a intensificare la distribuzione diretta: a Belluno siamo tenuti a segnalare i pazienti in terapia con farmaci del Pht, che vengono così presi in carico dal servizio farmaceutico e riforniti a domicilio ciclo per ciclo; a Feltre, invece, gli assistiti ci segnalano telefonate di funzionari dell'Asl che li invitano a ritirare i medicinali di cui hanno bisogno nella farmacia ospedaliera».
Risparmio, qualita' e capillarita' del servizio, ruolo delle farmacie......
Voi che ne pensate? _________________ |
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