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ordfarmsa Guru

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Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
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Renato Balduzzi, ministro della Salute: unire autonomia regioni e sistema
«Con grande senso di responsabilità» così Renato Balduzzi (foto), presidente dell'Agenas, appena nominato Ministro della Salute nel governo Monti spiega di avere accettato l'incarico. «Voglio sottolineare» ha aggiunto «come sia rilevante la decisione di mantenere l'autonomia del dicastero della Salute, che ha sempre dimostrato di poter esercitare un ruolo decisivo nel conservare e promuovere il diritto alla salute. Nella mia esperienza più recente» ha detto ancora il neo ministro «quale presidente dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ente "terzo" tra il governo e le regioni, ho potuto verificare come sia fondamentale, per raggiungere l'obiettivo di migliorare il servizio sanitario nazionale, coniugare l'autonomia delle scelte regionali con la necessaria coerenza di sistema». Balduzzi, presiedente dell'Agenas dal 2007, è professore ordinario di diritto costituzionale nell'Università del Piemonte Orientale. La sua non è la prima esperienza governativa, è stato, infatti, consigliere giuridico dei ministri della Difesa (1989-1992), della Sanità (1996-2000), dove ha ricoperto anche l'incarico di Capo ufficio legislativo con il ministro Rosy Bindi presiedendo la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria, e delle Politiche per la famiglia (2006-2008). Proprio nelle precedenti esperienze si è occupato della stesura del disegno di legge sui cosiddetti Dico, "Diritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi", mentre come costituzionalista si è più volte espresso sulla necessità di portare a compimento l'iter del testamento biologico, garantendo una periodica verifica della volontà del soggetto. Dal 2009 è presidente del Nucleo di valutazione dell'Azienda ospedaliero-universitaria "Maggiore della Carità" di Novara e, dal 2006, del Comitato di Indirizzo del Policlinico Sant'Orsola Malpighi di Bologna. _________________ |
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ordfarmsa Guru

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Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
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Dal mondo della farmacia auguri e qualche "consiglio"
Auguri di rito al nuovo governo e al neo titolare del dicastero Salute, che smentite le previsioni dei giorni scorsi conserva la propria autonomia ed evita l'accorpamento nel superministero del Welfare. Questo il senso dei commenti che arrivano dal mondo della farmacia, anche se gli sguardi di molti si concentrano anche sui nomi di "seconda schiera" del nuovo esecutivo, da Catricalà (dall'Antitrust alla sottosegreteria della presidenza del consiglio) a Piero Giarda (ai Rapporti con il Parlamento ma ben noto per aver guidato la commissione che una decina di anni fa lavorò sulle professioni). E così, tra un augurio e l'altro, spuntano anche accenni a quello che da questa formazione di "tecnici" ci si attende. «Auguri al nuovo esecutivo e al nuovo ministro della Salute» è il commento del presidente di Federfarma, Annarosa Racca «Balduzzi conosce bene la Sanità e apprezziamo la scelta di confermare il dicastero. Al governo rivolgiamo l'invito di tenere conto che la farmacia è un presidio sanitario del Ssn e ha bisogno di regole a garanzia della sua capillarità». «Seguiremo con attenzione l'opera del nuovo esecutivo» è il pensiero di Paolo Tagliavini, presidente di Federfarma Servizi «e ci auguriamo che saprà dare risposte decisive ai grandi problemi del paese. Se poi, strada facendo, il governo dovesse mettere sul tavolo un programma di liberalizzazioni pilotate, le valuteremo con spirito costruttivo nella speranza che ogni progetto verrà concertato con le parti interessate». Commenti positivi sul nome di Balduzzi alla Salute anche dalla Fofi: «Il nuovo ministro della Salute è personaggio di competenza ed esperienza indiscutibili in ambito sanitario» ricorda il presidente, Andrea Mandelli «siamo certi che saprà essere un interlocutore attento per la prosecuzione di quel percorso di riforma del servizio farmaceutico ragionata e condivisa che, come Federazione, abbiamo proposto e caldeggiato con tutti i Governi succedutisi dal 2006 a oggi». «Bene il mantenimento del ministero della Salute» è il parere del segretario nazionale del Sinafo, Antonio Castorina «il nome di Balduzzi ha una caratura tecnica ineccepibile. E bene anche la scelta di Catricalà come sottosegretario alla presidenza. Spero che tra i temi cui darà priorità il nuovo governo ci sia il ddl sul governo clinico, fermo in commissione Affari sociali della Camera». Soddisfazione anche dai farmacisti non titolari: «Nell'esecutivo troviamo nomi importanti» commenta il presidente dell'Anpi, Massimo Brunetti «ma il più importante rimane quello di Monti, di cui è ben noto il pensiero. L'augurio è che sia data alla professione di farmacista l'attenzione che merita, ma con equilibrio e senza forzature su temi come il capitale. Il rischio infatti sarebbe quello di rompere tutto». «Siamo contenti per la composizone del governo» chiude infine Vicenzo Devito, presidente del Mnlf «restiamo però convinti che questo sarà un esecutivo di transizione, dalla vita non lunghissima, e quindi sarà data priorità alle emergenze del paese». _________________ |
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