pietro78 Apprendista

Iscritti
 Sesso:  Età: 42 Registrato: 19/12/11 10:07 Messaggi: 8
|
|
(28 febbraio 2012) SALERNO – Due farmacie e un deposito di farmaci sotto sequestro per la vendita di medicinali vietati e truffa. È il risultato di un’operazione dei Nas di Salerno contro i farmaci pericolosi iniziata nel 2011. Denunciati tre farmacisti, tre medici di base e un complice per occultamento delle prove e sequestrati farmaci per un totale di cinque milioni di euro.
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini! Registrati o Entra nel forum! |
È iniziato tutto l’anno scorso, con la segnalazione di alcuni farmacisti delle province di Benevento, Avellino e Caserta, circa i comportamenti censurabili sotto il profilo deontologico, amministrativo e penale dei gestori delle attività sequestrate.
Le indagini hanno portato alla scoperta della distribuzione di farmaci pediatrici la cui vendita, per la loro pericolosità, era stata negata dall’Agenzia Italiana del Farmaco. Accusati anche di truffa al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), per vendita all’ingrosso di farmaci senza autorizzazione. Bastava “defustellare” i farmaci soggetti a rimborso dal SSN e porre i codici a barre adesivi su ricette bianche o false grazie a una rete di rapporti con medici generici di base compiacenti con cui poi avrebbero condiviso i proventi, dopo regolare richiesta alla ASL.
Dopo l’allarme farmaci illegali distribuiti online che ha portato la chiusura di diversi siti internet, ora anche le farmacie, i luoghi “prediletti” per cura e la salvaguardia della salute, in particolare quella dei bambini, rischiano di divenire centri pericolosi. Perché se l’Agenzia Italiana del Farmaco vieta il commercio di un medicinale è perché provoca effetti collaterali eccessivi e dannosi per la salute, anche dei più piccoli. Come il caso del Nopron, uno sciroppo calmante per i bimbi troppo vivaci vietato al commercio dall’inizio dell’anno, che rischiava di divenire una “droga” per l’organismo provocando tremolii, stato di eccitamento e dipendenza.
E i farmacisti, da “amici” dei pazienti, diventano truffatori con smania di guadagno facile. Non lontana l’inchiesta della trasmissione televisiva “Le Iene”, che ha portato alla chiusura di una farmacia ligure dopo la denuncia di un dipendente onesto che ha, a “causa” del suo coraggio, perso anche il posto di lavoro. La farmacista e le sue dipendenti si facevano preparare accuratamente ricette da un medico complice intestate a pazienti ignari, per poi attaccare le “fustelle” e presentare domanda di rimborso alla ASL. Oltre alla truffa anche lo spreco, perché i farmaci senza codice a barre che non riuscivano a rivendere venivano buttati come se fossero scaduti.
Angela Nitti [Fonte: il Quotidiano Italiano] |
|