
OrdineFarmacistiSa
|
Portale di discussione e approfondimento su tematiche ordinistiche e farmaceutiche
|
       |
| Autore |
Messaggio |
galeno75 Appassionato

Moderatori
 Sesso: 
Registrato: 25/03/11 09:39 Messaggi: 19
Località: Salerno
|
|
Salve a tutti,
sono un giovane farmacista interessato ad iniziare l'attivita' di preparatore galenico in farmacia.
Ritengo che la galenica sia un settore da recuperare sia per un aspetto professionale che anche commerciale.
Per il momento ho solo entusiasmo e tanta voglia di approfondire, la teoria, un possibile piano economico e tanti dubbi che vengono sia leggendo i testi delle complicate normative, sia sentendo pareri cosi discordanti tra colleghi:
negativi: Sono troppe responsabilita', burocrazia e problemi a fronte di una scarsa convenienza
positivi: gratificazione professionale, fidelizzazione ed altissima marginalita'
Ho letto sul numero di Marzo di farmacia news addirittura un dibattito sulla possibilita' in un futuro prossimo che si possa prospettare la distinzione tra "farmacia dispensatrice" e "farmacia preparatrice" visto il notevole livello di specializzazione necessario.Che ne pensate?
Spero che qualche collega piu' esperto e gia' navigato in questo settore voglia condividere le sue esperienze, togliere qualche dubbio e dare qualche dritta per un buon piano di lavoro.
|
|
| Torna in cima |
|
Adv
|
|
| Torna in cima |
|
mockingbird Apprendista

Moderatori
 Sesso:  Età: 61 Registrato: 25/03/11 11:22 Messaggi: 5
Località: Bracigliano Interessi: diversi Impiego: farmacista
|
|
La galenica ha entusiasmato ed entusiasma tanti farmacisti
giovani, l'idea di preparare farmaci affascina e ci motiva come professionisti,
legittimando competenze acquisite in anni di studio offrendo all'umanità un servizio importante ed essenziale come potrebbe essere la preparazione di farmaci cosiddetti orfani, fuori produzione nelle industrie
farmaceutiche per motivi di convenienza economica.
Non si tratta più tanto di recuperare dal passato un'arte quanto di pianificare e sviluppare un sistema di produzione in farmacia che soddisfi i requisiti di
qualità e sicurezza attuali. Standard di qualità che devono essere alti anche
per la semplice preparazione magistrale o officinale e non credo siano gli stessi di trenta o quaranta anni fa. La preparazione in farmacia deve avvicinarsi alla produzione industriale non per quantitativi quanto per controllo delle materie prime e procedure di produzione. Sulle confezioni delle sostanze
leggiamo "rititolare dopo il", ma come lo si fa? Le attrezzature per una
analisi seria costano e non si acquistano se ci capitano poche prescrizioni magistrali, la scadenza delle materie prime potrebbe in tal modo avvicinarsi all'opinabile, ridursi a qualche saggio semplice indicato in farmacopea.
Allestire un laboratorio rispettabile costa, è un investimento imprenditoriale
oltre che professionale, una scelta che si dovrebbe fare o con serietà o niente.
Allo stesso tempo sarebbe auspicabile una specializzazione in farmacia galenica che consentirebbe la figura dedicata del farmacista preparatore certificato e
disponibile su richiesta nelle strutture e farmacie che ne avessero bisogno.
|
|
| Torna in cima |
|
galeno75 Appassionato

Moderatori
 Sesso: 
Registrato: 25/03/11 09:39 Messaggi: 19
Località: Salerno
|
|
Galenica: Fofi lancia un corso permanente per farmacisti preparatori
Sarà istituito dalla Fofi, in collaborazione con la Società italiana farmacisti preparatori (Sifap) e la Fondazione Francesco Cannavò, un corso permanente di formazione per preparatori galenici. Il primo incontro formativo si terrà ad Ancona il 2 e 3 luglio. In allegato il modulo di iscrizione.
17 MAG - In attuazione di quanto deliberato dal Consiglio Nazionale in merito al “potenziamento, anche sotto l’aspetto della qualificazione e dell’aggiornamento professionale, dell’attività galenica in farmacia”, il Comitato centrale, nella riunione del 30 marzo u.s., ha deliberato di istituire un corso permanente di formazione per preparatori galenici, in collaborazione con la Società Italiana Farmacisti preparatori (Sifap) e la Fondazione Francesco Cannavò.
In allegato la brochure del primo incontro formativo, che si terrà ad Ancona, presso i laboratori dell’Athena S.r.l., i giorni 2 e 3 luglio, a cura della Prof.ssa Paola Minghetti, de Pierandrea Cicconetti e da Mario Marcucci.
Il Corso sarà articolato in due sessioni, la prima teorica e la seconda di esecuzione diretta delle preparazioni da parte dei partecipanti che per tale motivo non potranno essere in numero superiore a venti. In particolare, la parte pratica sarà dedicata all’allestimento di capsule e di preparati semisolidi per applicazione cutanea.
Si informa, inoltre, che nei prossimi mesi sarà organizzato a Cuneo un Secondo Incontro formativo, essendo stato individuato un laboratorio galenico in grado di accoglierlo.
La Fofi invita i presidenti degli Ordini a dare la massima diffusione all’iniziativa professionale e, con particolare riferimento alle Province del Sud, ad indicare alla Federazione l’eventuale disponibilità, negli ambiti territoriali di competenza, di un laboratorio attrezzato, al fine di poter organizzare, qualora vi fosse interesse di adesione da parte degli iscritti, un ulteriore corso nell’area dell’Italia meridionale, così come fatto per l’Italia Centrale e Settentrionale.
fonte fofi
locandina e iscrizione:
|
|
| Torna in cima |
|
ordfarmsa Guru

Admin

Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
Località: Salerno
|
|
Farmaci galenici: medici e farmacisti a confronto
Si svolgerà a Trento il 22 e 23 ottobre prossimi, il IV Congresso Nazionale della Società italiana dei farmacisti preparatori. Un appuntamento che propone come tema centrale il rapporto che, anche alla luce delle nuove norme comunitarie, deve istaurarsi tra specialista e farmacista preparatore gli specialisti per definire sinergicamente come rispondere alle necessità terapeutiche dei pazienti anche attraverso i farmaci preparati in farmacia.
14 GIU - Colloquiare con gli specialisti per definire quali siano le necessità terapeutiche dei pazienti con particolari patologie e per capire quale potrà essere il ruolo del farmacista preparatore nel prossimo futuro. È questo l’obiettivo che si è posta la Sifap, la Società italiana farmacisti preparatori nell’organizzare il suo IV Congresso nazionale, in programma a Trento il 22 e 23 ottobre prossimi, dedicato, appunto a “Il farmacista preparatore incontra i medici “. Lo spunto per questo importante incontro/confronto con la classe medica l’ha offerto la recente Risoluzione CM/ResAP (2011)1 del Consiglio dei Ministri europeo, che ha a oggetto i requisiti di qualità e sicurezza dei medicinali preparati in farmacia. La stessa Paola Minghetti, presidente della Sifap, aveva tenuto, nel corso dell’ultima edizione di Cosmofarma Exhibition 2011, una relazione sui contenuti della Risoluzione (il convegno trattava di “Gestione delle materie prime alla luce delle nuove normative”). In quell’ambito Minghetti aveva sottolineato come il provvedimento comunitario riconoscesse l’importanza della particolare attività del farmacista preparatore e affermasse che, prima di realizzare il preparato, sarebbero dovute essere attentamente valutate le reali necessità cliniche del paziente in relazione al rischio connesso all’allestimento del medicinale.
Si tratta, in altri termini, di valutare se sia più rischioso lasciare il paziente senza farmaco (quando sia in condizioni individuali o mediche particolari o quando non esista un appropriato medicinale industriale o, ancora, lo stesso non sia disponibile sul mercato) piuttosto che assicurare la terapia ricorrendo a un preparato magistrale allestito senza le rigide procedure previste per i medicinali di origine industriale.
È questa – secondo quanto sostenuto nella Risoluzione – la domanda che ogni farmacista dovrebbe porsi prima di spedire una ricetta magistrale. E alla quale è già possibile dare una risposta concreta e positiva: l’Italia si è da tempo dotata in questo settore di una regolamentazione tecnica (le Norme di Buona Preparazione) che impone criteri specifici ed appropriati di qualità e sicurezza in tutte le fasi dell’attività di preparazione galenica. La stessa Risoluzione, inoltre, ribadisce l’importanza e la necessità di un proficuo e costante dialogo tra medico e farmacista per rispondere al meglio alle specifiche esigenze di ogni singolo paziente. Un’esigenza alla quale si cercherà di dare risposta proprio con l’appuntamento di Trento. Va infatti ricordato che la galenica non è solo una disciplina che richiede grande competenza tecnica ma è anche una pratica condizionata dalle necessità correnti, quelle che si cercherà di definire nell’ambito del Congresso Sifap. Ulteriori informazioni e il programma completo potranno essere ottenute attaverso l’indirizzo web
_________________ |
|
| Torna in cima |
|
ordfarmsa Guru

Admin

Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
Località: Salerno
|
|
La Sifap ufficializza il nuovo vertice
Ha ricevuto i crismi dell'ufficialità il nuovo vertice della Società italiana dei farmacisti preparatori (Sifap), dopo l'elezione che si era tenuta il 14 maggio a Bologna, nella cornice di Cosmofarma. Per il triennio 2011-2014 presidente dell'associazione culturale è Paola Minghetti, dell'Università degli Studi di Milano. Nel ruolo di vicepresidente è stato ufficializzato Pierandrea Cicconetti, farmacista di Anzio, mentre il segretario è Luisa De Benedictis, farmacista di Pescara. Tra i consiglieri sono stati eletti Mauro Castiglioni, farmacista a Lentate sul Seveso, Alessandro D'Arpino, farmacista ospedaliero a Terni, Cosimo Violante di Milano. Tesoriere è Marco Fortini, farmacista di Seriate, revisori dei conti sono Bruno Bizzarro (Trento) e Silvano Giusti (Porto Azzurro), mentre Damiano Degrassi (Udine), Giuseppe Fattori (Roma), Mario Marcucci (Fossato di Vico) sono al collegio probiviri. Obiettivo dichiarato della società è quello di aggregare i farmacisti preparatori per fornire supporto tecnico e normativo, favorire lo sviluppo e l'affermarsi della preparazione in farmacia, garantire la qualità dei prodotti allestiti, stringere una collaborazione con i medici prescrittori. Tra le attività dell'associazione c'è anche la partecipazione a commissioni tecniche, quale per esempio quella per la revisione e pubblicazione della Farmacopea ufficiale.
_________________ |
|
| Torna in cima |
|
ordfarmsa Guru

Admin

Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
Località: Salerno
|
|
Locandina IV Congresso Nazionale della Società italiana dei farmacisti preparatori
22 - 23 Ottobre 2011 Trento
| Descrizione: |
|
 Scaricare |
| Nome file: |
BrochureCongressoTN11[1].pdf |
| Dimensione: |
987.14 KB |
| Scaricato: |
336 Volte |
_________________ |
|
| Torna in cima |
|
galeno75 Appassionato

Moderatori
 Sesso: 
Registrato: 25/03/11 09:39 Messaggi: 19
Località: Salerno
|
|
24/10/11
Preparazioni e materie prime: imminente tavolo con Ministero
Si riaprirà probabilmente ai primi di novembre il tavolo tra dicastero della Salute e professioni sullo sconfezionamento dei medicinali in farmacia allo scopo di eseguire preparazioni. L'annuncio arriva dal IV Congresso nazionale della Sifap (Società italiana farmacisti preparatori), ospitato sabato e domenica scorsi a Trento. La fonte è Marcella Marletta (foto), direttore generale della Direzione farmaci e dispositivi medici del Ministero e tra gli ospiti dell'evento. «Per i farmacisti preparatori» spiega Paola Minghetti, presidente della Sifap, docente di tecnologie e legislazione farmaceutiche all'Università degli studi di Milano e direttore della scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera «è una notizia importante, perché il confronto risultava fermo da tempo e lo sconfezionamento per l'impiego delle materie prime nelle preparazioni è un tema di forte interesse». L'annuncio è così riuscito a rendere ancora più fecondo un appuntamento già ricco di spunti e novità. A partire dalla formula scelta per l'edizione di quest'anno, in cui ogni sessione dei lavori ha visto la compresenza sul palco di un medico (o rappresentante di società scientifica della medicina) e un farmacista preparatore. Al Congresso, inoltre, si è anche fatto il punto sui problemi che affliggono la piccola (non più dell'1% delle farmacie italiane fa galenica) ma dinamica comunità dei farmacisti preparatori: «Il tavolo sullo sconfezionamento affronta un tema» conclude il presidente della Sifap «ma restano irrisolti altri nodi come la rimborsabilità Ssn dei prodotti magistrali e il tariffario, che non è aggiornato da una ventina di anni circa. Abbiamo esposto le nostre ragioni agli ospiti istituzionali del congresso».
|
|
| Torna in cima |
|
ordfarmsa Guru

Admin

Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
Località: Salerno
|
|
Ancora sulla galenica.....
tratto da un altro forum pubblico:
"Desidero riportarti la mia personale esperienza individuale. Io ho lavorato, complessivamente, in 4 farmacie. Nessuna di queste aveva un laboratorio galenico particolarmente sviluppato (una non ce l'aveva proprio) e le preparazioni che ho eseguito, o anche semplicemente visto eseguire, sono state davvero poche e mai nulla che andasse oltre semplici pomate, soluzioni e poco altro.
Questo fa di me l'ultima persona in grado di esprimere considerazioni pratiche sulla galenica ma posso essere testimone di come, almeno in determinati ambiti, essa sia passata nettamente in secondo piano.
Per quello che ho potuto valutare io, ma qualsiasi titolare potrebbe darti un parere anche più fondato, le cause sono essenzialmente due: la burocrazia, che complica la gestione del laboratorio, e i costi, che impongono una base di fatturato per poter essere ammortizzati.
Se della prima può occuparsene anche il singolo farmacista galenico (e, anzi, potrebbe essere l'occasione per individuare una serie di "specializzazioni" all'interno della nostra professione...) i secondi gravano inevitabilmente sull'azienda ed è improbabile che si investa in strumenti, apprecchiature, softwares, acquisto e conservazione di sostanze, eccetera senza che, in tempi medio-brevi, si riscontri un proporzionale ritorno economico. Infine, occorre considerare anche la zona e il tipo di clientela: probabilmente, non in tutti i tipi di farmacia la galenica potrebbe avere le stesse potenzialità di sviluppo, e questo anche a prescindere dai due fattori cui ho accennato qui sopra. "
Sempre sul tema, un link utile ed interessante:
_________________ |
|
| Torna in cima |
|
ordfarmsa Guru

Admin

Registrato: 19/03/11 12:48 Messaggi: 288
Località: Salerno
|
|
La galenica come opportunità
Editoriale Tema Farmacia
Quando in redazione è emersa l'ipotesi di commentare il successo del Convegno Sifap di Trento, all'idea di pensare alla galenica come una opportunità ho sorriso con una certa malinconia. Ho sempre tenuto al ruolo di preparatore, e chi mi conosce professionalmente lo sa. Diventa difficile per me non essere, quindi, partigiano di una causa che ho sempre sorretto anche in momenti in cui la galenica era considerata come "il piccolo chimico", home game dei primi anni sessanta. Un articolo sulla guerra in Bosnia si concludeva dicendo che aveva lasciato solo mine e fantasmi. Non parlerò quindi della galenica in termini trionfalistici né tantomeno nostalgici, ma sono convinto che il rischio descritto nell'articolo citato ci stia tutto. Le mine restano quando facciamo scempio del ruolo di sarto della salute per speculare su un preparato atteggiandoci a microindustria, come accaduto con il mercato degli anoressizzanti anni '80 che si è concluso con il ritiro della fendimetrazina il 5 agosto 2011. Lo abbiamo visto anche con l'omeopatia, dopo il '93 e l'avvento delle note Cup con la conseguente prima importante riduzione dell'importo mutualistico, abbiamo le città piene di farmacie omeopatiche (e aggiungerei oggi di parafarmacie omeopatiche, riflettete gente!) e pochissimi medici prescrittori… Una mina vagante. Fantasmi, se pensiamo alla galenica quale diritto acquisito, rifacendoci a quella ridicola "cassetta d'urgenza per ispezione", contenente il piccolo fornetto, il punto di fusione, l'alcolometro, la pilloliera, che miracolosamente appariva il giorno del controllo dell'allora medico provinciale e poi delle Usl. E allora non prendiamoci in giro: tradizione non significa conservazione, magari della relativa polvere sulla cassetta, significa tramandare, tradere significa anche coltivare, crescere per trasmissione di conoscenza. È improponibile un laboratorio raffazzonato nel 2011. Chi sa combattere non è chi ama la guerra, ma chi sa cosa significa entrare in battaglia con le relative conseguenze. Io combatterò per la galenica, ne isserò il vessillo: ma perché essa sia orgoglio della professione, perché si riparli di adeguamento della tariffa, perché si discuta sulla possibilità (come in Francia) di vendere tra farmacia e farmacia, perché si possa accedere alla preparazione omeopatica, perché si renda norma la ripartizione in dosaggi adeguati ad esigenze particolari, perché si crei un osservatorio tra colleghi ma anche con medici, economisti, specialisti della comunicazione per fare della galenica una bandiera orgogliosamente esposta sulle farmacie. Non è un'opportunità, è una necessità. E poiché quando scrivo sento musica, oggi sto ascoltando Pavarotti e gli U2 in Miss Sarajevo: "C'è un tempo per mantenerti distante, un tempo per guardare altrove, c'è un tempo per tenere giù la testa, per proseguire la tua giornata… eccola, le teste si voltano per guardarla. Eccola, viene a prendere la sua corona". Anche nella distruzione e sotto il fuoco incrociato ci possono essere momenti di luce e di gioia. Questa è una splendida canzone d'amore. E io amo il mio laboratorio!
Paolo Giovanni Vintani
Voi cosa ne pensate? Inviate un commento
_________________ |
|
| Torna in cima |
|
|
|
|
|
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum Puoi allegare files in questo forum Puoi scaricare files da questo forum
|
|